Info generali

Partenza: Casale Casone (vicinanze Agriturismo Le Roghete) – Acquapendente (VT) – 42°47’08.3″N 11°51’53.6″E

Anello: SI

Lunghezza: 9,5 Km circa A/R

Durata: 4 h 30 min circa

Dislivello: 400 m circa

Sentiero: Sterrato, fondo battuto e alcune brevi parti su strada asfaltata.

Acqua: SI, ogni circa 40 min è possibile trovare un corso d’acqua da cui è possibile far abbeverare il cane.

Traccia GPS: Sentiero Acquacalda / Acquachiara

Come arrivarci

Lazio, proprio al confine tra Toscana, Lazio e Umbria: attraversando queste tre regioni inizia il nostro itinerario. Durante una delle edizioni di 4 Zampe in Vacanza ci troviamo in alloggio presso Radicofani (SI). Da qui si raggiunge facilmente Casale Casone in circa 30 – 35 min di auto attraverso strade provinciale e regionali, dove incrociamo davvero poche automobili, ma percorriamo decisamente parecchie curve. Davvero suggestivo il paesaggio che costeggia per qualche breve tratto la Via Francigena. Si attraversa l’abitato di Acquapendente e si seguono le indicazioni per Riserva Monte Rufeno, si svolta a sinistra proprio in prossimità dell’Agriristoro Le Roghete e da qui si sale per circa 5 min lungo una strada bianca. Finalmente si arriva presso Casale Casone: una piccola area rurale. Qui non è presente un vero e proprio parcheggio ma è possibile parcheggiare ai lati, facendo attenzione a non intralciare gli eventuali spostamenti degli agricoltori locali.

Pronti, partenza e via!!!

Come sempre, pronti e ben equipaggiati con tutto il necessario. Ricordiamoci sempre acqua per noi e per il nostro amico a 4 zampe. Guinzaglio (la lunghina di 10m a volte può fare comodo), museruola, snack energetici per noi e il nostro cane, indumenti di ricambio ed infine, scongiurandone l’utilizzo, un kit di primo soccorso.
Nel caso il tempo non fosse dei migliori oppure un po’ incerto  un indumento impermeabile e anti-vento può essere molto utile.

Zaino in spalla, Via!

Vista da Casale Casone

Pianifico nei giorni precedenti questa passeggiata con l’intento che fosse prima di tutto NON IMPEGNATIVA, dato che alcuni partecipanti non sono grandi camminatori, e sopratutto immersa nel bosco per combattere il caldo della stagione estiva. Scelgo pertanto il Sentiero dell’Acquacalda. Un sentiero di difficoltà medio-facile, insomma un po’ per tutti, con una lunghezza di circa 3,5 km e con pochissimo dislivello.

Il percorso è ben segnalato fin dall’inizio con il colore arancione. Si parte con una breve salita che ci porta a costeggiare l’Agriturismo Le Roghete, oltrepassiamo una radura ed ci immergiamo in un fresco bosco, che ci fa avvertire un repentino cambio di temperatura benché siano soltanto le 10 del mattino. Entusiasti e meravigliati da questo bellissima riserva continuiamo a seguire il sentiero facile, fino al bivio con l’osservatorio del Monte Rufeno. Dalla pianificazione non mi risultava il passaggio per l’osservatorio, pertanto deviamo verso sinistra. Dopo qualche decina di minuti di cammino dove non vediamo più nessuna indicazione del sentiero, mi interrogo sulla reale correttezza del cammino. Per evitare qualsiasi dubbio utilizzo il GPS. Lo strumento mi indica che ci troviamo su di un sentiero segnato, per cui continuo immaginando che per qualche motivo i cartelli di segnalazione siano deteriorati o distrutti. Dopo ancora qualche decina di minuti scopriamo che si siamo su di un percorso segnato ma non è più arancione ma bensì AZZURRO!

Sentiero dell’Acquachiara

Niente panico… Ho il punto di partenza e per di più siamo su di un sentiero segnato per cui la scelta più sicura è sicuramente rimanere su di esso. Continuiamo a camminare all’interno di una foresta che sembra incontaminata, incrociamo spesso orme di selvatici e aree grufolate dai cinghiali alla ricerca di cibo, continui dolci sali e scendi e spesso ci fa compagnia il rumore dell’acqua corrente del torrente che in alcuni punti siamo costretti a guadare. Fortunatamente in questa stagione la portata non è così importante e questa cosa non ci impensierisce, mentre rilassa e diverte i cani che approfittano per rinfrescarsi e abbeverarsi.

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E’ qualche ora che camminiamo e dovevamo già essere tornati all’auto, per cui i non proprio camminatori iniziano a lamentarsi. Perciò decido di rendere la cosa un po’ più avventurosa e spesso ci troviamo ad attraversare delle parti più scoscese trovando delle scorciatoie, deviando il pensiero dei più “poltroni” e divertendo i cani in percorsi improbabili. Finalmente arriviamo su di una strada forestale che sicuramente ci porterà al punto di partenza, anche se siamo parecchio distanti. Qui la zona è parecchio più ampia anche se un po’ più esposta al sole.

Siamo poco oltre la metà del percorso, ci manca ancora qualche chilometro. La stanchezza ora si inizia proprio a far sentire, per cui è proprio il momento di una bella pausa. Snack per i i partecipanti e anche per i cani, una bella bevuta e ci rimettiamo in marcia.

Ormai dopo quasi altre 2 ore di cammino le forze di qualcuno stanno per abbandonarlo, ma il GPS ormai indica veramente a poca distanza il punto di partenza, infatti non ci resta che attraversare nuovamente il torrente questa volta tramite un ponte, una breve salita e finalmente costeggiamo la recinzione dove sono presenti alcuni cavalli, che si innervosiscono un pochino al passaggio dei cani, che a loro volta si agitano, ma poco importa perchè finalmente siamo arrivati e tornati all’auto parcheggiata.

Finalmente arrivati!

Altro break rigorosamente all’ombra, dato che il sole è ormai alto, foto di rito e qualche improperio nei miei confronti, ma con il sorriso di aver vissuto questa avventura in ottima compagnia.

Veramente un bel luogo dove effettuare escursioni per tutti i gusti, se passate da quelle parti oltre alla cucina avete un motivo in più per esplorare questi luoghi.

Per saperne di più: http://www.parchilazio.it/monterufeno-ricerca_itinerari

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