Il viaggio continua…

GIORNO 4 – Verso Ptju e Maribor

Dal nostro B&B strategico ripartiamo con relativa calma verso Ptju. Ci aspetta circa 1h e 30 min di auto. A Ptju ci si arriva facilmente e usciti dall’ autostrada ci sono delle lunghe e dritte strada statali che alternano il paesaggio tra campagna e foresta.

Ptju è una piccola cittadina, dicono che sia la più antica della Slovenia, che si affaccia sul fiume Drava.

Ponte sulla Drava che porta a Ptju

Lasciamo l’ auto in un ampio e comodo parcheggio prima di arrivare al centro della città prima del fiume Drava. Qui c’è anche il centro di informazioni turistica. Noi arriviamo all’ orario pausa caffè e l’addetto dell’info point ci rifila qualche flyer informativo e ci saluta frettolosamente.

Senza farci “intimidire” dalla fredda accoglienza ci incamminiamo in compagnia dei nostri amici a 4 zampe verso il centro. Attraversiamo il ponte pedonale e ci soffermiamo a fare parecchie foto a questa città dove spicca il rosso dei tetti e dove svetta il castello della città in cima alla collina.

Mentre saliamo per raggiungere il castello lungo le vecchie mura, troviamo un varco, ci affacciamo e vediamo parecchie bancarelle e davvero tante persone che ci invitano ad entrare. Purtroppo non riusciamo a comunicare con loro poichè è possibile farlo soltanto in Sloveno oppure in tedesco…lingue di cui conosco veramente poche parole, ma i loro inviti erano inequivocabili, ci invitavano ad assaggiare le specialità tipiche e ad assaggiare vini e liquori. Inizialmente eravamo un po’ scettici poiché non sapevamo cose fosse quella “fiera”, ma poi ci lasciamo convincere stando a debita distanza dal cibo per evitare che Mirtilla ci faccia fare brutta figura, avventandosi sui tavoli facendo piazza pulita.

Salutiamo, ringraziamo e proseguiamo la salita tra le viette fino ad arrivare al castello, da dove si può godere di un’ottima vista panoramica.

Girovaghiamo parecchio nella piccola e graziosa cittadina, ci fermiamo a bere un bicchiere di vino in una tipica Vinoteka e poi torniamo all’auto. Prima di ripartire facciamo un capatina in un panificio nelle vicinanze del parcheggio che offre una scelta di tipici pani e affini davvero invitanti. Facciamo rifornimento, pausa pranzo in viaggio e proseguiamo verso Marburgo (Maribor).  

La visita a Ptju merita un breve passaggio, meglio magari durante i vari festival del vino.

In circa 30 min siamo a destinazione arrivati a Maribor. Questa località è veramente enorme rispetto alle località visitate fino ad ora. Ci sono molte strade, per lo più a più corsie, molti centri industriali in periferia e un sacco di centri commerciali spostandosi verso il centro città.

Ci sistemiamo subito in un campeggio molto carino proprio ai piedi della famosa pista da sci che ospita le gare di coppa del mondo di sci alpino e poi visita alla città. Anche Maribor è attraversata dal fiume Drava per cui capita più volte di attraversare i ponti per spostarsi da una parte all’altra della città.

Chiesa dei Francescani di Maribor

Lungo la Drava si trovano numerosi locali davvero carini, ma non si può non approfittare di una degustazione alla Casa dell’Antica Vite, una cantina fornitissima dove si dice che risieda la vita più antica del mondo. Anche il centro storico è molto carino, è praticamente tutto pedonale ed ha un’architettura sia decisamente storica che molto moderna. Quando sopraggiunge il tramonto spiccano le luci calde del centro storico e quelle a neon della zona più commerciale.

GIORNO 5 – Un giorno a Maribor

Ci svegliamo con una giornata soleggiata, per cui approfittiamo per goderci la città con la luce del giorno.

Evey, io e Bolla proprio di fronte a Vodni stolp

Parcheggiamo e partiamo dalla Torre sull’acqua (Vodni stolp), un antica torre difensiva dei confini, costruita proprio sul fiume Drava. Ci spostiamo in centro e notiamo che la mattinata a Maribor è molto frequentata, sopratutto molti studenti. Ci addentriamo nelle molteplici vie dal quartiere ebraico, passando per il Castello (Mariborski grad), per la Piazza intitolata al Gen. Rudulfa Maistra (Trg generala Rudolfa Maistra), ammirando negozi e tipiche attività commerciali, fino ad arrivare all’enorme parco cittadino Mestni Park.

Anche qui, come a Lubiana, sono presenti molteplici camminamenti, fontane, laghetti, installazioni artistiche, panchine su cui rilassarsi, insomma, un ottimo posto per fare una bella passeggiata con i nostri cani.

Passiamo il resto della giornata godendoci il timido sole e coccolando un po’ i nostri cani in completo relax.

Chiara ed Evey a Mestni Park

GIORNO 6 – Verso Rogla

Sveglia, passeggiata mattutina con i nostri amici e siamo di nuovo in strada. La meta questa volta è Rogla. Una località sciistica a circa un’ora di strada da Maribor.

Ovviamente il tempo è parecchio nuvoloso e fa parecchio fresco quassù, siamo a circa 1.500 m di altitudine. Qui non c’è molta gente in questo periodo dell’anno, sicuramente è molto più frequentato durante la stagione invernale e sciistica. Passeggiamo con i cani sulle piste da sci, che a piedi sembra enormi ed infinite, tra buffe sculture in legno e mucche al pascolo.

Chiara e Mirtilla nel villaggio degli gnomi

Ci spostiamo di qualche centinaia di metri e percorriamo il “Sentiero tre le cime degli alberi “.(https://www.rogla.eu/it/cosa-fare/3254).

Questo nome che sembra di fantasia invece è la pura realtà… è una struttura completamente realizzata in legno che attraversa una foresta di pini sale in maniera regolare fino a poco meno di 40 m dal terreno. Da qui si può godere di uno splendido paesaggio (noi potevamo essere più fortunati…) oltre che fare esperienze interessanti, per chi non soffre di vertigini, infatti è possibile camminare sul vuoto sopra apposite reti.

Pot med krošnjami a Rogla

Anche qui i cani non posso accedere, per ovvie ragioni di sicurezza, ma sono ben attrezzati e mettono a disposizione dei box appositi dove i vostro cane può attendervi mentre vi godete un’altra prospettiva della foresta.

Pausa pranzo “pic-nic style” e si riparte. Prossima tappa: Velika Planina. Qualche intoppo però ci obbliga a fare una sosta a Kamnik.

Già, purtroppo il meteo peggiora, la pioggia si fa più insistente e le nubi si abbassano. Perciò, arrivati in questa piccola cittadini proprio ai piedi della montagna, prima di iniziare la salita, decidiamo di temporeggiare per decidere su come procedere.

Nella piazza centrale individuiamo l’ufficio turistico e in ottimo inglese ci spiega che la visita a Velika Planina con quelle condizioni meteo sarebbe un fiasco totale. Farebbe freddo e inoltre non sarebbe possibile vedere nulla.

Via centrale di Kamink

Perciò ci ristoriamo con un bel the caldo e una buonissima fetta di torta. Facciamo qualche passo in centro. E’ una cittadina davvero carina. Visitiamo le rovine del Castello (Mali Grad) e troviamo un alloggio per la notte.

Vista su Kamnik da Mali Grad

La pioggia smette di essere battente, perciò decidiamo di fare una passeggiata con i cani. Troviamo a poche centinaia di metri dal campeggio un breve percorso completamente immerso nella foresta che risale il versante e arriva fino a Stari grad nad Kamnikom. Qui c’è un piccolo albergo con ristorazione costruito proprio dove sorgeva il castello, di cui si possono notare ancora parecchi resti, soprattuto della cinta muraria. Da qui solitamente c’è una vista meravigliosa… ma anche questa volta non è il nostro caso, anche perché ormai sta per imbrunire.

Io e Mirtilla a Stari Grad

Scendiamo velocemente e entriamo a Pod Skalo, il pub dell’ostello, di fronte al campeggio dove dormiamo… ci meritiamo una buona birra tipica.

Ora è proprio ora di riposarsi e sperare nel sole per il giorno dopo.

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